Il progetto FiLA

FiLA è un osservatorio nazionale dedicato alla lana autoctona italiana.
Il suo obiettivo è diventare una rete sempre più viva e diffusa su tutto il territorio nazionale, una comunità di relazioni da coltivare ogni giorno.
Nasce nel 2024 come progetto di ricerca finanziato dal PNRR nell’ambito dei programmi MICS (Made in Italy Circolare e Sostenibile) del Ministero della Ricerca e coordinato dal Dipartimento di Architettura dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Terminato il finanziamento alla fine del 2025, FiLA prosegue oggi il proprio cammino come realtà di ricerca indipendente, pur mantenendo un ruolo attivo all’interno della rete degli Osservatori MICS. Si è presentato per la prima volta al pubblico nel settembre 2025, e da allora la rete non ha smesso di crescere, grazie al confronto costante con allevatori, imprese, istituzioni e ricercatori.

La ricerca di FiLA non si esaurisce nello studio, ma vuole essere pratica quotidiana, partecipando a progetti nazionali ed europei, in qualità di coordinatore o di partner; affiancando istituzioni e imprese con attività di consulenza scientifica; promuovendo incontri, pubblicando studi e dando voce a chi, ogni giorno, tiene in piedi la filiera, con l’impegno di comprendere dove la catena si è interrotta e contribuire a ricomporla. Perché il nodo è proprio quello di una fibra oggi trattata come uno scarto, ma che può e deve tornare ad avere valore.

Il metodo di lavoro non è mai cambiato e si fonda su
tre pilastri

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La storia

FiLA nasce nel 2024 come progetto di ricerca finanziato dal PNRR nell’ambito dei bandi a cascata MICS (Made in Italy Circolare e Sostenibile) del Ministero dell’Università e della Ricerca, coordinato dal Dipartimento di Architettura dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara.
Il punto di partenza è una domanda semplice ma irrisolta: perché la lana italiana, materiale ricco di qualità naturali, viene oggi trattata come uno scarto?

Il lavoro sul campo procede rapidamente: nel primo anno di attività le realtà censite e presenti sulla mappa passano da meno di 100 a oltre 500, tra allevamenti, aziende, cooperative, associazioni ed enti di ricerca, in un dialogo costante che affianca allo studio visite, incontri e sopralluoghi diretti presso chi la filiera la vive ogni giorno.
Nel giugno 2025 il progetto rappresenta la Regione Abruzzo durante la settimana ad essa dedicata, al Padiglione Italia dell’Expo di Osaka.
Nel settembre 2025 l’Osservatorio si presenta ufficialmente al pubblico italiano con FiLA Symposium, evento finale della fase finanziata del progetto, durante il quale viene lanciata la piattaforma online e un libro dedicato alle prime fasi della ricerca.

Da Settembre 2025, FiLA prosegue il proprio percorso come realtà di ricerca indipendente, mantenendo un ruolo attivo all’interno della rete degli Osservatori MICS. Da programma di ricerca a termine diventa così una ricerca attiva e continuativa, a servizio della filiera.

Nel 2026 FiLA è stato selezionato dall’Osservatorio Permanente del Design di ADI (Associazione per il Disegno Industriale) per l’annuario ADI Design Index 2026, categoria «Ricerca per l’Impresa», concorrendo così al Compasso d’Oro ADI 2028.  

Oggi la rete di FiLA cresce costantemente grazie al dialogo continuo con allevatori, imprese, istituzioni e ricercatori. Da qui nascono nuovi progetti di ricerca, consulenze per enti e piccole aziende, collaborazioni pubbliche ed eventi in tutta Italia.

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Il team

Sin dal primo giorno, il coordinamento e la direzione scientifica di FiLA sono stati affidati a Rossana Gaddi, professoressa associata in Design della comunicazione del Dipartimento di Architettura dell’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara.
Nella fase di progetto finanziato, l’Osservatorio ha riunito un gruppo di ricerca ampio e interdisciplinare, con competenze diverse -design, tecnologia dell’architettura, merceologia- tenute insieme da un’unica visione, quella di un modello produttivo fondato su scienza, sostenibilità e cultura.
Il project management di questa prima fase è stato curato da Luciana Mastrolonardo, ricercatrice in Tecnologia dell’Architettura, con il gruppo di ricerca composto da Laura Boffi, Giulia Candeloro, Valentina Ciuffreda, Massimo Di Nicolantonio, Alessio D’Onofrio, Simone Giancaspero, Maria Gabriella Iacutone, Antonio Marano, Raffaella Massacesi, Donatella Radogna, Andrea Raggi, Emilio Rossi e Raffaella Taddeo.

Oggi, concluso il finanziamento, FiLA prosegue il proprio percorso restando un gruppo di ricerca aperto, che continua a dialogare e a contaminarsi con altre discipline e altri gruppi di studio attivi sul tema.
Il cuore dell’Osservatorio è oggi composto da un gruppo operativo che coordina la ricerca, la mappatura e la comunicazione e la divulgazione dei contenuti.
Rossana Gaddi continua ad avere la direzione scientifica del progetto e della comunicazione strategica di FiLA.
Valentina Ciuffreda, dottore di ricerca in Architettura ed esperta di analisi territoriali, coordina la mappatura della filiera e le attività di focus group.
La comunicazione di FiLA è affidata a Rossana Gaddi e a Raffaella Massacesi, professoressa associata in Design della comunicazione, che cura la comunicazione e la progettazione UX/UI della piattaforma digitale con Davide Galieri e Letizia Michelucci, PhD candidate in Design, che seguono la comunicazione editoriale e digitale della piattaforma e i suoi contenuti social; Giulia Panadisi, docente in Design della comunicazione, a supporto di FiLA per la creazione dei contenuti video e di Motion Design.

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